Gli errori da evitare quando si sceglie il parquet per i pavimenti di casa

La scelta del parquet per i pavimenti di casa rappresenta un’opzione a dir poco vantaggiosa.

Dal punto di vista estetico garantisce agli ambienti domestici un pregio senza pari e, in caso di proposta dell’immobile, un incremento del valore di mercato.

Non si tratta di una scelta da approcciare lasciandosi dominare solo dall’entusiasmo: necessario è ragionare con buonsenso, tenendo conto dell’esistenza di alcuni errori che è bene evitare.

Quali sono? Vediamo i principali nelle prossime righe di questo articolo.

Puntare sul risparmio

Quando si parla di parquet, è necessario mettere da parte qualsiasi intenzione di risparmio.

Questo pavimento rappresenta un investimento sul lungo termine: alla luce di ciò, è opportuno puntare fin da subito su soluzioni di alta qualità, scegliendo, giusto per citare un esempio, dei legni certificati FSC, che sono anche garanzia di sostenibilità ambientale.

Bando alle sostanze aggressive

In fase di pulizia del parquet, è essenziale agire con massima attenzione, onde evitare di compromettere l’integrità del legno.

Il massimo è il ricorso a detergenti neutri e a una blanda quantità di acqua.

Da evitare categoricamente, invece, sono le sostanze aggressive, a partire dall’alcol.

Lo stesso si può dire per la candeggina.

Grandi interventi di riparazione? Non sempre sono necessari

Quando si decide di posare il parquet in casa, è bene togliersi dalla testa il pensiero di dover, anche a fronte di piccole compromissioni dell’integrità della superficie, intervenire con lavori importanti e costosi.

Quando, per esempio, ci sono solo delle piccole crepe, normali per via del passaggio di persone in casa o dell’utilizzo di sedie, si può procedere da soli con l’aiuto di un sigillante impermeabile.

Essenziale è sceglierlo con determinate caratteristiche e orientarsi verso prodotti plastico-elastici, il massimo per integrarsi con armonia con le venature naturali del pavimento.

Trascurare l’umidità

Come già accennato, sul parquet l’acqua va utilizzata con moderazione. Il motivo è legato al fatto che questa tipologia di pavimentazione non ama l’umidità.

Quando è eccessiva, si ha a che fare con la fastidiosa evenienza dei rigonfiamenti.

In una casa con il parquet, se l’obiettivo, comprensibilmente, è quello di mantenerlo al top nel corso degli anni, è opportuno dotarsi di un igrometro.

Il range di umidità perfetto da tenere è compreso, nella maggior parte degli ambienti domestici, fra il 45 e il 60%.

Per un equilibrio ancora più completo è bene prendere in considerazione anche la temperatura, che dovrebbe essere compresa fra 18 e 22°C.

Pensare che il parquet oliato possa essere trattato come gli altri

Il trattamento con gli oli conferisce al parquet una bellezza che non passa certo inosservata e, non a caso, è in cima alle richieste di chi cerca questo pavimento per la propria casa.

Molto spesso, si tende a cadere nell’errore di pensare che il parquet oliato possa essere trattato come le altre tipologie.

Non è affatto vero! Con questa tipologia di pavimento è necessario procedere a una nuova lucidatura a cadenza annuale.

Attenzione: questo passaggio dovrebbe essere effettuato prima della pulizia, onde evitare che, intervenendo con detergenti e prodotti affini, poi la rifinitura risulti compromessa dal punto di vista estetico.

Se si decide di procedere con una nuova oliatura casalinga – sì, è possibile gestire questo step senza bisogno di ricorrere a professionisti – è bene sapere che, nel momento in cui si sceglie l’olio di lino, è necessario attendere qualche settimana per aspettare che si assorba e riuscire a vedere il suo vero effetto estetico e protettivo.

Aspettarsi un pavimento che non cambia mai

Il parquet è un pavimento vivo perché tale è il materiale con cui è costituito.

In virtù di ciò, aspettarsi un pavimento che non cambia mai di aspetto è pura illusione.

I mutamenti cromatici nel tempo sono uno degli aspetti più affascinanti di questa pavimentazione super elegante.